Esiste una etica interna ed una esterna. La prima si domanda: come? L'etica evolve, dipende dalle culture, ha a che fare con il giusto e lo sbagliato. Persone diverse, anche se oneste intellettualmente, possono avere idee diverse.
Per queste ragioni ci sembra che l'unica etica possibile sia quella generata da istituzioni umane che mirino alla democrazia (alla condivisione del potere) tra i suoi membri.
Quello che ogni istituzione autogenera come proprio profilo etico dipende dal materiale umano in essa presente. La seconda si domanda: cosa? Avere buoni principi su come agire correttamente e' sterile se poi non si concretizza nulla. Solo quando si cerca davvero di fare qualcosa i principi vengono messi a dura prova: le sicurezze barcollano di fronte alle infinite mediazioni necessarie per procedere.
In Econoetica la prima barriera da superare, quando si decide di focalizzare le energie su qualcosa, si chiama passione. Senza passione di uomini e donne, ogni proposta diventa presto priva di energia. L'innamoramento per una idea e' necessario ma non sufficiente. Abbiamo bisogno di passione matura, che ha passato la barriera delle critiche, ha resistito alla prova della sostenibilita', ha colto cuori e menti di altri.
L'etica esterna e' quindi il fare cio' che ci appassiona e che sia sostenibile: economicamente, umanamente, socialmente ed ecologicamente.
|